Finanz24 · Imposta alla fonte 2026: baremi dei 26 Cantoni
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Imposta alla fonte 2026
Con i baremi ufficiali dei 26 Cantoni pubblicati dall’AFC, non con una media o una stima. Scegli il Cantone, il codice del baremo e lo stipendio: ottieni l’aliquota che applica l’ufficio salari del tuo datore di lavoro.
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Quanto ti viene trattenuto?
Calcolo nel tuo browserBaremo ufficiale del Cantone, stato al —. Fonte: Amministrazione federale delle contribuzioni AFC (ESTV). Il datore di lavoro arrotonda secondo il suo sistema salariale; l’aliquota resta la stessa.
L’imposta alla fonte non è una formula, è una tabella. Ogni Cantone fornisce all’AFC l’aliquota di ogni codice di baremo per ogni scaglione di stipendio: 1’347’084 valori per il 2026. Ricostruirla con un’aliquota media porta a scarti di diversi punti percentuali secondo il Cantone e lo stipendio.
Questo calcolatore legge i file originali dell’AFC. Nessuna cifra è copiata a mano, e l’importazione si ferma appena manca un Cantone, una tabella non arriva a CHF 100’000.00 o il formato cambia.
Come funziona l’imposta alla fonte
Per chi è assoggettato all’imposta alla fonte, il datore di lavoro trattiene l’imposta ogni mese sullo stipendio lordo e la versa all’amministrazione cantonale. L’aliquota dipende dal Cantone, dallo stipendio del mese, dallo stato civile, dal numero di figli e, in alcuni Cantoni, dall’appartenenza a una Chiesa. Sostituisce l’imposta cantonale, comunale e federale diretta.
La tassazione ordinaria ulteriore (TOU)
Da uno stipendio lordo di CHF 120’000 all’anno la dichiarazione d’imposta è obbligatoria: il Cantone calcola l’imposta ordinaria e gli importi trattenuti alla fonte sono computati come acconti. Sotto la soglia, la TOU si può chiedere entro il 31 marzo dell’anno successivo. Il termine non è prorogabile.
La richiesta conviene quando si hanno deduzioni che il baremo non contiene o contiene solo in modo forfettario: versamenti al terzo pilastro, riscatti della cassa pensione, spese di custodia, spese di formazione. Ma attenzione: non può essere ritirata. Se l’imposta ordinaria è più alta di quella alla fonte, la differenza è dovuta.
Il baremo C, spesso applicato male
Appena entrambi i coniugi hanno un reddito, anche modesto, si applica il baremo C e non il B. Restare al baremo B porta a una trattenuta troppo bassa e, più tardi, a un conguaglio da pagare. Ogni cambiamento va comunicato al datore di lavoro.
Domande frequenti sull’imposta alla fonte
Chi paga l’imposta alla fonte?
In linea di massima i lavoratori stranieri domiciliati in Svizzera senza permesso di domicilio C, e alcune persone domiciliate all’estero che lavorano in Svizzera. Il datore di lavoro trattiene l’imposta direttamente sullo stipendio e la versa al Cantone.
Cosa significano le lettere A, B, C e H?
Il baremo dipende dalla situazione familiare: A per le persone sole, B per le coppie sposate con un solo reddito, C per le coppie in cui lavorano entrambi e H per le famiglie monoparentali. Il numero che segue indica i figli, e diversi Cantoni aggiungono Y o N per l’imposta di culto.
Quando si deve compilare la dichiarazione d’imposta?
Da uno stipendio lordo annuo di CHF 120’000 la tassazione ordinaria ulteriore (TOU) è obbligatoria: l’imposta alla fonte diventa solo un acconto. Sotto questa soglia la si può chiedere entro il 31 marzo dell’anno successivo, per esempio per far valere versamenti al terzo pilastro o riscatti della cassa pensione.
Si può ritirare la richiesta di tassazione ordinaria?
No. Una richiesta presentata nei termini non può essere ritirata, e per chi è domiciliato in Svizzera vale anche per gli anni successivi finché dura l’assoggettamento alla fonte. Prima di presentarla conviene quindi calcolare se la tassazione ordinaria è davvero più vantaggiosa.
Perché il datore di lavoro trattiene un altro importo?
Il più delle volte perché il codice del baremo non corrisponde più alla situazione: il baremo C si applica appena lavorano entrambi i coniugi, anche a tempo parziale. Ogni cambiamento di stato civile, di figli o di attività del coniuge va comunicato al datore di lavoro.