Finanz24 · Frontalieri Italia–Svizzera 2026: vecchi, nuovi, imposte
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Frontalieri Italia–Svizzera 2026
Vecchio o nuovo frontaliere? Scrivi il tuo Comune: ti diciamo se è nell’elenco ufficiale dei 518 Comuni entro 20 km, quale regime si applica e quanto trattiene la Svizzera, con i baremi ufficiali dell’AFC. I nuovi frontalieri pagano in Svizzera l’80 % e poi dichiarano lo stipendio in Italia.
- Verificato il
- 29.09.2026
- Accordo
- dal 01.01.2024
- Fonti
- AFC · Ticino
Quale regime si applica a te?
Calcolo nel tuo browserRegole dell’Accordo del 23.12.2020 secondo l’AFC e il Cantone Ticino; baremi 2026 dell’Amministrazione federale delle contribuzioni AFC (ESTV); Comuni secondo l’elenco del Cantone Ticino valido dal 01.01.2024. Verificato il 29 settembre 2026. L’IRPEF italiana non è calcolata. Lo statuto lo decide l’autorità fiscale, non questo strumento.
Vecchi frontalieri, nuovi frontalieri e gli altri
L’Accordo del 23 dicembre 2020 tra la Svizzera e l’Italia è in vigore dal 17 luglio 2023 e si applica dal 1° gennaio 2024. Per la prima volta definisce chi è frontaliere ai fini fiscali: chi risiede in un Comune entro 20 km dal confine, secondo l’elenco ufficiale, lavora in Grigioni, Ticino o Vallese e rientra in linea di principio ogni giorno a casa. Il permesso G da solo non basta: conta questa definizione, e vale anche per chi ha la cittadinanza svizzera.
Vecchi frontalieri: solo in Svizzera
Chi ha lavorato come frontaliere in uno dei tre Cantoni tra il 31 dicembre 2018 e il 17 luglio 2023 resta nel regime transitorio: imposta alla fonte con i baremi A, B, C e H, tassazione esclusiva in Svizzera e nessuna imposta italiana sullo stipendio svizzero. I Cantoni versano all’Italia il 40 % del gettito fino all’anno fiscale 2033. Per il Ticino, nel periodo 2018–2023 la qualifica richiedeva la residenza in un Comune dell’elenco 1A: il calcolatore te lo segnala.
Nuovi frontalieri: 80 % in Svizzera, poi l’Italia
Chi diventa frontaliere dopo il 17 luglio 2023 paga in Svizzera l’80 % dell’imposta alla fonte ordinaria, con i baremi R, S, T e U, e dichiara poi lo stipendio in Italia, dove l’imposta svizzera diventa un credito. Il Cantone trasmette ogni anno i dati all’Italia.
Gli altri: imposta alla fonte ordinaria e dichiarazione in Italia
Chi abita in un Comune fuori dall’elenco, chi rientra solo nel fine settimana e chi lavora in un altro Cantone non è frontaliere secondo l’Accordo: paga l’imposta alla fonte ordinaria con i baremi A, B, C e H e dichiara lo stipendio in Italia, con il credito per l’imposta svizzera.
Quanto trattiene la Svizzera: baremo A e baremo R
Ticino, persona sola senza figli, senza imposta di culto. Aliquote lette dai baremi ufficiali dell’AFC, stato al 26.11.2025.
| Stipendio lordo al mese | Vecchio frontaliere (A0) | Nuovo frontaliere (R0) | Differenza al mese |
|---|---|---|---|
| CHF 4’000.00 | CHF 256.00 · 6,40 % | CHF 204.00 · 5,10 % | CHF 52.00 |
| CHF 6’000.00 | CHF 606.00 · 10,10 % | CHF 480.00 · 8,00 % | CHF 126.00 |
| CHF 8’000.00 | CHF 1’024.00 · 12,80 % | CHF 816.00 · 10,20 % | CHF 208.00 |
| CHF 10’000.00 | CHF 1’490.00 · 14,90 % | CHF 1’190.00 · 11,90 % | CHF 300.00 |
La trattenuta più bassa del nuovo frontaliere non è un risparmio: lo stipendio si tassa anche in Italia, dove la franchigia è di 10’000 euro e l’imposta svizzera si scala come credito.
Che cosa succede in Italia
Il nuovo frontaliere dichiara lo stipendio svizzero in Italia. Concorre al reddito solo la parte che supera 10’000 euro (art. 4 della legge 83/2023, che ha ratificato l’Accordo) e l’imposta pagata in Svizzera si detrae come credito. Il vecchio frontaliere non dichiara lo stipendio svizzero: è tassato solo in Svizzera. Per alcuni lavoratori residenti in determinati Comuni entro 20 km, il decreto-legge 113/2024 (art. 6) prevede in alternativa un’imposta sostitutiva pari al 25 % delle imposte applicate in Svizzera: i requisiti sono dell’Agenzia delle Entrate.
Dal 1° gennaio 2027 queste norme passano nel nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (decreto legislativo 117/2026). Questa pagina lo ricontrollerà prima di quella data.
La tassa salute
La legge di bilancio 2024 (legge 213/2023, art. 1, comma 237) prevede per i vecchi frontalieri una quota di compartecipazione al Servizio sanitario nazionale: tra il 3 e il 6 % del salario netto, con un minimo di 30 e un massimo di 200 euro per ogni mese lavorato. Il decreto del Ministero della Salute del 14 novembre 2025 ne affida l’attuazione alle Regioni, ciascuna con un proprio atto. Se e da quando si paga dipende quindi dalla tua Regione: il calcolatore non la aggiunge.
Telelavoro, notti fuori e cassa malati
- Telelavoro fino al 25 % del tempo di lavoro dall’Italia, senza conseguenze sullo statuto né sullo Stato che tassa. Vale dal 1° gennaio 2024; il protocollo è in vigore dal 9 febbraio 2026.
- 45 giorni all’anno senza rientro a casa per motivi di lavoro. Oltre, per quell’anno si perde lo statuto di frontaliere.
- Nessuna tassazione ordinaria ulteriore in Svizzera per i frontalieri: l’imposta alla fonte è definitiva.
- Cassa malati: diritto d’opzione tra l’assicurazione svizzera e il Servizio sanitario nazionale, entro 3 mesi dall’inizio del lavoro.
- Contributi sociali: AVS, AI, IPG, AD e cassa pensione si pagano in Svizzera come per ogni dipendente. Il netto lo calcola il calcolatore dello stipendio netto.
Fonti: foglio informativo e FAQ dell’AFC, tipologie di frontalieri del Cantone Ticino, elenco dei Comuni di frontiera, protocollo sul telelavoro, Agenzia delle Entrate, Camera dei deputati (legge 83/2023), UFSP sull’assicurazione malattie.
Domande frequenti sui frontalieri
Chi è un vecchio frontaliere e chi un nuovo frontaliere?
È vecchio frontaliere chi ha lavorato come frontaliere nei Cantoni Grigioni, Ticino o Vallese in un qualsiasi momento tra il 31 dicembre 2018 e il 17 luglio 2023: non serve un periodo minimo, basta che il datore di lavoro abbia versato l’imposta alla fonte. È nuovo frontaliere chi acquisisce lo statuto dopo il 17 luglio 2023.
Quanto paga in Svizzera un nuovo frontaliere?
L’80 % dell’imposta alla fonte ordinaria: il datore di lavoro applica i baremi R, S, T e U invece di A, B, C e H. In Ticino, per una persona sola senza figli con CHF 6’000 lordi al mese, sono CHF 480.00 invece di CHF 606.00. Poi però lo stipendio si dichiara anche in Italia.
I nuovi frontalieri pagano le tasse anche in Italia?
Sì. Lo stipendio svizzero si tassa in via ordinaria anche in Italia, con una franchigia di 10’000 euro (art. 4 della legge 83/2023) e un credito per l’imposta pagata in Svizzera, che evita la doppia imposizione. I vecchi frontalieri, invece, pagano solo in Svizzera.
Quanto telelavoro può fare un frontaliere?
Fino al 25 % del tempo di lavoro dall’Italia, senza cambiare né lo Stato che tassa lo stipendio né lo statuto di frontaliere. La regola vale dal 1° gennaio 2024; il protocollo che la rende definitiva è in vigore dal 9 febbraio 2026.
Quante notti si possono passare in Svizzera?
Il frontaliere deve in linea di principio rientrare ogni giorno a casa. Per motivi di lavoro sono ammessi fino a 45 giorni all’anno senza rientro, circa uno alla settimana a tempo pieno. Oltre, per quell’anno si perde lo statuto di frontaliere.
Che cos’è la tassa salute dei frontalieri?
È la quota di compartecipazione al Servizio sanitario nazionale prevista dalla legge di bilancio 2024 (legge 213/2023, art. 1, comma 237) per i vecchi frontalieri: tra il 3 e il 6 % del salario netto, con un minimo di 30 e un massimo di 200 euro per mese lavorato. La fissa ogni Regione con un proprio atto: se e da quando si paga dipende dalla tua Regione.
Un frontaliere può chiedere la tassazione ordinaria in Svizzera?
No. Con il nuovo Accordo i due Paesi hanno escluso la tassazione ordinaria ulteriore (TOU) per i frontalieri: l’imposta alla fonte è definitiva in Svizzera.
Cassa malati svizzera o Servizio sanitario nazionale?
I frontalieri residenti in Italia possono scegliere: è il diritto d’opzione. Va esercitato entro 3 mesi dall’inizio dell’attività in Svizzera; chi resta assicurato in Italia vi assicura tutta la famiglia.